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L’incidente nautico

Estate, tempo di navigazione. Come stabilito dall’articolo 123 del Codice delle assicurazioni private, parlando del risarcimento danno conseguente ai sinistri tra natanti, la normativa sull’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile trova applicazione anche nei confronti delle imbarcazioni che non vengano usate per scopi commerciali, in virtù della qualifica della navigazione in mare come attività pericolosa, potenzialmente idonea a provocare danni a cose o persone. L’obbligo della copertura assicurativa interessa, altresì, i motori fuoribordo, amovibili e di qualsiasi potenza, che possono essere collocati su natanti differenti. Rientrano in questa categoria anche i piccoli natanti oggetto di locazione e noleggio estivo, come pedalò, canoe, kitesurf, natanti e tavole a vela, moto d’acqua ed acquascooter.

Certificato di assicurazione e relativo contrassegno costituiscono parte integrante della documentazione nautica da detenere a bordo o comunque ad immediata disposizione in caso di necessità e da esibire su richiesta agli organi preposti alla vigilanza in mare.

Nota bene: secondo quanto stabilito dalla sentenza n.497 del 2000 della Cassazione, la sosta e l’ormeggio in mare o in porto devono essere considerati momenti della navigazione, perché avvengono in luoghi aperti alla navigazione di altre barche e al transito di altri soggetti non definiti. Vige perciò l’obbligo di stipulare l’assicurazione per la responsabilità civile anche per le imbarcazioni ed i natanti ormeggiati.

Cosa fare in caso di incidente nautico? L’assicurato, secondo quanto stabilito dall’art.1913 del Codice civile, è tenuto ad avvisare la propria compagnia assicurativa, con raccomandata, posta certificata o di persona, entro tre giorni dal sinistro, sia in caso di torto, che di ragione, anche nel caso in cui non si fossero subiti dei danni. Il soggetto danneggiato (che può essere un’altra imbarcazione oppure anche un bagnante o un sub) per contro ha il diritto di ottenere un risarcimento per ogni genere di danni patiti.

L’assicurato che non rispetta quest’obbligo d’avviso perde il diritto al risarcimento quando l’inadempimento è doloso, oppure, in caso di omissione colposa, si rischia di vedersi diminuito l’indennizzo in base al pregiudizio sofferto dall’assicuratore.

Nella denuncia da inviare alla compagnia vanno inseriti:

» i dati della polizza assicurativa, dell’assicurato e del conducente

» data, ora, luogo e dinamica del sinistro

» i danni causati dall’incidente ed i nominativi degli eventuali soggetti danneggiati

» indicazione delle Autorità se intervenute e le generalità degli eventuali testimoni

» targa, matricola, dati dell’assicurato, numero di polizza e compagnia assicurativa in caso di incidente con altra imbarcazione.

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