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Risarcimento dell’infortunio scolastico

Nella settimana dal 13 al 20 Settembre riprendono le lezioni scolastiche in tutta Italia e nessuno, almeno per ora, sarà in didattica a distanza. Scongiurando l’attuale rischio Covid, una delle principali preoccupazioni dei genitori è che il proprio figlio subisca un infortunio in propria assenza, magari proprio durante l’orario scolastico.
In tal caso, l’Istituto sarebbe tenuto a risarcire il danno? La risposta è affermativa.

Per l’obbligo di vigilanza sull’allievo finalizzato ad impedire che lo stesso procuri danni a se’ o ad altri, l’Istituto e gli insegnanti sono infatti responsabili degli alunni per tutto il tempo in cui questi sono a scuola e fruiscono degli insegnamenti, fasi di entrata ed uscita compresi. La responsabilità sussiste sia che il danno occorra in presenza di un insegnante, sia in sua assenza, benchè l’omessa sorveglianza costituisca inevitabilmente un’aggravante in fase di verifica del nesso causale.

In caso di infortunio del bambino a scuola dunque, per ottenere il risarcimento del danno subìto si dovrà naturalmente poter dimostrare che l’evento si sia verificato durante l’orario scolastico, oltre a dover palesare: il fatto storico, il danno all’integrità fisica e il nesso causale.

La scuola tuttavia non risulterà tenuta al risarcimento qualora riuscisse a dimostrare che il danno si sia verificato a causa di un evento imprevedibile ed inevitabile, provando al contempo di aver adottato tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza dei propri studenti.

Premesso che l’Istituto scolastico risulta tenuto ad avere una polizza assicurativa specifica contro danni ed infortuni subìti e provocati dagli alunni, lo stesso, nella persona del Dirigente scolastico, dovrà compilare il registro degli infortuni e ad effettuarne denuncia all’Inail ed alle autorità competenti. Entro e non oltre le 24 ore, un insegnante avrà redatto una relazione dell’accaduto contenente le generalità dello studente infortunato, l’esatta dinamica dell’incidente, il luogo, la data e ora dell’infortunio contestualmente all’indicazione dell’eventuale presenza di testimoni. Andranno specificati anche le evidenti conseguenze fisiche riportate dallo studente (una slogatura, una frattura, un taglio), e le eventuali operazioni di soccorso prestate come, ad esempio, la richiesta di intervento di un medico o un’ambulanza.

I genitori dovranno raccogliere tutta la documentazione medica necessaria per quantificare i danni subìti e successivamente rivolgersi a un avvocato per formulare una richiesta scritta di risarcimento. Se l’Istituto non avvierà una transazione o rifiuterà espressamente il rimborso, risulterà necessario avviare una procedura di citazione in giudizio, così da rimandare la questione al parere di un giudice.

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